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Mercoledì, Ottobre 18, 2017
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Blog Un nuovo QE o un prestito bancario per la piena occupazione e la riduzione del debito pubblico

Un nuovo QE o un prestito bancario per la piena occupazione e la riduzione del debito pubblico

 

UN DIVERSO QE  o un prestito bancario PER LA PIENA OCCUPAZIONE E LA RIDUZIONE DEL DEBITO PUBBLICO

Considerazione iniziale

La potenza di comunicazione, memorizzazione ed elaborazione messa a disposizione dalla moderna Information and Communication Technology (ICT), dopo le necessarie variazioni al software delle Banche, offre oggi lo strumento per realizzare, come descritto in seguito, gli obiettivi di cui al titolo.

Un diverso Quantitative Easing

La BCE crea oggi nuova liquidità finalizzata ad aumentare la capacità delle banche dell’Eurozona a concedere nuovo credito.

Poiché, come vedremo, lo strumento qui proposto ne assicura il completo rientro è possibile che:

La BCE presti allo stato nuova liquidità (QE) creata

Se questo non fosse possibile una Banca di un consorzio bancario subentri in questo alla BCE.

Chiameremo in seguito Banca la banca prestante

Per garantire lo scoperto massimo che dai conteggi non supererebbe mai i 45 miliardi lo stato potrebbe offrire in garanzia alla Banca oro custodito dalla Banca Centrale dello stato.

Chiameremo moneta prestata (d’ora in avanti PRE) la moneta che la Banca presta ad una stato membro dell’Eurozona in quote mensili previste nel bilancio di previsione, verificato ed approvato dalla Commissione Europea ( fino a che non sarà approvato dal parlamento). Gli accrediti mensili verranno appoggiati sulla Banca Centrale dello stato che li contabilizza con il numero di documento assegnato al bonifico dalla Banca. I rimborsi da parte dello stato alla Banca  porteranno lo stesso riferimento.

Il prestito viene remunerato con un interesse concordato con la Banca.

La moneta PRE può esistere solamente come moneta di conto e deve essere utilizzata con metodi di pagamento come bonifici,assegni,carte di credito, uso del Bancomat etc. (moneta elettronica). Viene esclusa la possibilità di trasformala in contanti. La moneta PRE non può essere utilizzata per investimenti finanziari ma solamente per consumi o investimenti in economia reale.

La moneta PRE è moneta interna allo stato che non può essere spesa ALL’ESTERO

Chiameremo moneta STANDARD (d’ora in avanti STD) la moneta registrata nei conti bancari che non rechi il numero di bonifico iniziale assegnato dalla Banca alla moneta PRE. Questa moneta può essere trasformata in contante e finanziare investimenti finanziari.

 

Utilizzo del prestito

Lo stato utilizza i prestiti in moneta PRE per sostenere una parte delle proprie spese destinate a persone e imprese residenti.

Le spese dello stato all’estero e gli interessi sul debito pubblico vengono interamente coperte in moneta STD.

Per consentire alle persone residenti che percepiscono redditi dallo stato di poter risparmiare in moneta STD una quota del loro reddito pari alla percentuale media preesistente ( 11,8 % nel 2012 fonte BCE) la percentuale di copertura delle spese in moneta PRE dello stato destinate alla singola persona non potrà superare per ciascun individuo la differenza tra 100 e la percentuale di risparmio storica ottenuta dalla curva: % risparmio/ classe di reddito di sua appartenenza .

Essendo, come visto sopra, garantito il risparmio in moneta STD il risparmio in moneta PRE delle persone non è consentito e viene ritirato dallo stato per essere rimborsato alla Banca dopo un breve periodo.

La percentuale media di pagamento in PRE alle persone risultante dalla distribuzione per classe di reddito viene utilizzata anche per le spese destinate alle imprese residenti

La moneta PRE viene accreditata sui conti dei beneficiari con movimenti che riportano il numero originario assegnato dalla Banca, l’anno ed il mese del bonifico iniziale, il codice della PA che ha disposto il pagamento e la data di accreditamento alla persona o all’impresa residente. Questo codice permette alle banche di contabilizzare separatamente nei conti dei soggetti residenti la moneta PRE rispetto alla moneta STD.

 

Contabilizzazione bancaria

Ogni movimento bancario di moneta PRE nei conti bancari dei soggetti residenti deve riportare il codice che le è stato assegnato dalla Banca, il codice della PA e a data di accreditamento al soggetto residente; il saldo bancario in moneta PRE deve essere articolato negli stessi codici. I soggetti economici residenti conoscono il tipo di moneta delle transazioni e del saldo dei loro conti bancari; le banche distinguono ed utilizzano i due tipi di moneta secondo questi criteri:

 

Per le disposizioni di pagamento degli utili di società pluri o mono nominali:

danno priorità all’utilizzo di moneta STD

Per TUTTE le altre disposizioni di pagamento:

danno priorità all’utilizzo della moneta PRE

Per concentrare le rimanenze di moneta PRE sui codici più recenti le banche utilizzano per prime le giacenze dei codici più vecchi (tecnica FIFO).

I titolari dei conti non possono dare priorità all’utilizzo di uno dei due tipi di moneta.

Il ritiro dalla circolazione di moneta PRE ed il rimborso alla Banca avviene attraverso:

a) Il non reimpiego da parte dello stato di contributi, imposte e tasse riscosse in moneta PRE il cui incasso viene rimborsato alla Banca. I contributi previdenziali versati in moneta PRE divengono contributi “figurativi” utilizzati quindi non per finanziare ma solo per determinare le future pensioni.

b)      La restituzione alla Banca della moneta PRE utilizzata per pagare le importazioni di beni o servizi che lo stato deve cambiare in moneta STD per consentire alla banca di eseguire in moneta STD la disposizione di pagamento  all’estero ricevuta.

c)      La restituzione alla Banca della moneta PRE risparmiata e giacente nei conti delle persone residenti dopo il termine di ritiro

Nei casi a) e c) lo stato non sostiene costi che invece sostiene nei caso b).

Per i cambi  di cui alla lettera b) è previsto che la banca ceda allo stato la moneta PRE che utilizza per coprire totalmente o parzialmente l’importo della disposizione di pagamento all’estero ricevuta dal cliente e riceva dallo stato l’equivalente moneta STD con la quale esegue la disposizione di pagamento.

Con questi criteri il ritiro dalla circolazione e la restituzione alla Banca dei prestiti mensili avviene entro circa un anno dalla loro erogazione.

RISULTATO:

Riprendendo il bilancio consuntivo dell’Italia del 2012 sintetizzato (fonte Relazione al Parlamento della Corte dei Conti) e simulando per gli anni successivi la variazione dei parametri a cui il modello sviluppato è sensibile, si ottengono i risultati riportati nella tabella qui sotto riportata. La tabella porta nella prima riga il numero di anni trascorsi dopo il 2012 ed in calce i parametri utilizzati per i risultati di ciascun anno.

RIEPILOGO RISULTATI 0 0 bis 1 6 10 11 21 22
PRE prestata per spese pubbliche 0 67869 67869 407216 597251 597251 597251 597251
PRE prestata per integrazione spese pubbliche 0 0 10000 50000 50000 50000 50000 50000
Totale  PRE prestata e immessa 0 67869 77869 457216 647251 647251 647251 647251
PRE ritirata nell'anno per imp. tasse e contributi 0 43895 50363 295713 418621 410790 410790 410790
PRE  rimborsata per cambio  PRE trasf all'estero 0 23974 27506 161503 228630 236461 236461 236461
Pre rimborsata per cambio del risparmio 0 0 0 0 0 0 0 0
Totale  PRE  ritirata e rimborsata a banca 0 67869 77869 457216 647251 647251 647251 647251
Incremento del Valore aggiunto nell'anno 0 45836 59947 345570 473912 505195 505195 505195
Incremento dell'occupazione (migliaia di pers.) 0 559 731 4216 5782 6163 6163 6163
Imposte, tasse e contrib in  std riscossi 718220 6953347 695334 580905 516824 490360 490360 490360
Costo del welfare sostenuto in STD 87666 78899 78899 35066 10520 10520 10520 10520
Costo degli emolumenti sostenuto in STD 165366 148829 148829 66146 19844 19844 19844 19844
Costo delle pensioni sostenuto in STD 208076 187268 187268 83230 24969 24969 24969 24969
Costo degli acquisti e aiuti sostenuto in STD 217586 195827 195827 87034 26110 26110 26110 26110
Copertura in STD di PRE trasf. all'estero 0 23974 27506 161503 228630 236461 236461 236461
Copertura in STD del risparmio in Pre 0 0 0 0 0 0 0 0
Spese dello stato all'estero 18547 18547 18547 18547 18547 18547 18547 18547
Risultato operativo 20979 41989 38457 129377 188204 153909 153909 153909
Tasso di interesse sul debito pubblico 4,0016 4,0016 4,0016 3,8015 2,0000 2,0000 2,0000 2,0000
Spese per interessi sul debito pubblico 79577 79577 79577 77210 32898 29808 2826 0
Interessi pagati alla banca prestante 0 86 99 582 824 889 889 889
Avanzo annuale -58598 -37674 -41219 51584 154481 123210 150192 153018
Debito per nuovo anno 1988658 2026333 2029878 1979463 1490440 1367229 -8869 -161888
Percentuale debito/PIL 126,91 125,64 124,77 103,5 73,03 65,98 -0,42 -7,81
Percentuale avanzo/PIL -3,73 -2,33 -2,53 2,69 7,56 5,94 7,24 7,38
Massimo scoperto con la banca prestante 0 4322 4959 29118 41220 44478 44478 44478
Variazione della liquidità in STD per le  banche 0 7112 4985 33462 79966 61203 77392 79088
Altri parametri utilizzati
Percentuale copertura delle spese a persone con PRE 0 10 10 60 88 88 88 88
Percentuale copertura delle spese a imprese con PRE 0 10 10 60 88 88 88 88
Percentuale investimenti netti su totale 0 30 30 30 30 30 30 30
Tasso di interesse annuo su esposizione bancaria 0 2,00 2,00 2,00 2,00 2,00 2,00 2
Percentuale debito pubblico posseduta da residenti 0 60 60 60 60 60 60 60
Residuo del cuneo fiscale 1 1 1 1 1 0,90 0,90 0,90
Residuo dell'IPEF 1 1 1 1 1 0,90 0,90 0,90

 

La tabella dimostra come:

Lo stato sia in grado di restituire totalmente alla Banca i prestiti ricevuti (entro circa un anno dalla loro erogazione) e di pagare gli interessi dovuti alla Banca.

Lo stato incassi la moneta STD, necessaria per pagare la quota rimanente delle spese interne, il cambio sopra citato, i pagamenti delle spese all’estero e gli interessi sul debito pubblico e sullo scoperto con la Banca, dalle imposte, dai contributi, e dalle tasse sui redditi residui che restano espressi in moneta STANDARD. I redditi residui in moneta STD sono determinati dalla differenza tra il valore aggiunto precedente ed il valore aggiunto che sarebbe stato generato dalla quota di spesa in moneta STD sostituita dalla moneta PRE.

I contributi, le imposte e le tasse riscosse dallo stato in moneta STANDARD sono calcolati applicando le relative aliquote (effettive e non di legge) su questi redditi residui.

Si generi lo sviluppo di nuovo valore aggiunto in grado di provocare un progressivo riassorbimento della disoccupazione esistente fino al punto in cui si dovrà arrestare l’incremento dei prestiti dalla Banca quando si sarà raggiunta la piena occupazione.

Si riduca a poco più di un terzo il costo degli incrementi di spesa che lo stato decidesse di fare (anno 0Bis e 1 della tabella)

Si ottenga una riduzione iniziale dell’incremento e successivamente dell’ammontare del debito pubblico con una sicura (coeteris paribus) riduzione del relativo tasso medio di interesse a partire dall’anno nel quale il debito diventa inferiore al debito iniziale (anno 6)

Si generi nuova occupazione al massimo raggiungibile della percentuale di sostituzione con moneta PRE della moneta STD per sostenere le spese pubbliche (= 100 – Tasso medio di risparmio storico 11,8 = 88%), di circa 6 milioni di persone (anno 10)

Diventi possibile una riduzione delle tasse e del cuneo fiscale con ulteriore aumento dell’occupazione (anno 11)

Si generi un avanzo primario che aumenta con l’aumentare della quota di spese coperta in moneta PRE e si azzeri progressivamente il deficit ed infine il debito (anno 21).

Si generi infine un consistente avanzo di bilancio (anno 22)

Ed infine poiché la moneta PRE messa in circolazione dallo stato per pagare le proprie spese interne viene distribuita su tutti i soggetti economici residenti si ottenga una completa trasparenza di tutte le transazioni in moneta PRE di ciascun soggetto residente con conseguente possibile controllo dei redditi e quindi riduzione dell’evasione fiscale e contributiva estendibile anche ai redditi dagli stessi presumibilmente prodotti in moneta STD.

Controllo del ritiro dalla circolazione della moneta PRE

Il controllo si effettua giornalmente a due livelli

In ciascuna banca il saldo iniziale di ciascun codice di moneta PRE i relativi movimenti di accredito e addebito ed il saldo finale deve risultare uguale a 0.

La Banca o la Banca d’Italia controlla che ogni movimento in accredito per ciascun codice e istituto accreditato di moneta PRE trovi corrispondenti movimenti di addebito negli istituti addebitati.

Questo controllo potrebbe essere messo in atto, dopo le necessarie implementazioni e variazioni dello hardware e del software di elaborazione e comunicazione necessario, se la PA attribuisse ad ogni suo pagamento, pur utilizzando moneta STD, il codice appropriato che consenta alle banche di adottare i criteri di priorità nell’impiego da parte delle persone e delle imprese di moneta STD con o senza codice e ciò consentirebbe la esatta valutazione sui risultati attesi prima di procedere con la soluzione qui proposta.

Il modello

La tabella riportata sopra fornisce il risultato finale di una serie di simulazioni ottenute cambiando i vari parametri in un modello costituito da 4 fogli elettronici.

Il modello prevede il caricamento nella tabella di partenza (bialancio.xls) dei dati del bilancio consuntivo dell’anno precedente sintetizzati come previsto nella tabella. Calcola le aliquote effettive di imposte, tasse e contributi sulla base del rapporto tra l’incasso effettivo di ciascuno di esse iscritto nel bilancio con il rispettivo reddito ottenuto dalle tabelle ISTAT di riclassifica in redditi sel prodotto interno lordo  e mantiene queste aliquote nelle formule della tabella successiva (assmonsost.xls).

Richiede l’inserimento dei seguenti parametri:

a)      La percentuale degli investimenti netti delle imprese sul totale lordo utilizzato per il calcolo del PIL

b)      Il tasso di interesse annuo sullo scoperto con la Banca prestante

c)      La percentuale di copertura in moneta PRE delle spese dello stato destinate alle persone.

d)      La percentuale di copertura in moneta PRE delle spese dello stato destinate a imprese.

e)      L’importo di aumento in moneta PRE delle spese destinate a persone

f)       L’importo di aumento in moneta PRE delle spese destinate a imprese

g)      La percentuale del debito pubblico detenuto da residenti.

h)      Il tasso medio di interesse previsto sul debito pubblico dell’anno precedente

La tabella “assmonsost.xls”, sulla base dei dati della tabella bilancio.xls e dei parametri di volta in volta inseriti, simula l’assorbimento e quindi la restituzione alla Banca della moneta PRE immessa, il gettito residuo in moneta STD delle imposte, tasse e contributi, i costi di cambio in STD della moneta PRE utilizzata per pagare le importazioni, gli interessi pagati alla Banca in moneta STD, gli interessi pagati in moneta STD sul debito pubblico residuo e determina il nuovo deficit/avanzo di bilancio atteso.

I risultati dei cicli di simulazione vengono sintetizzati nella tabella “riepilogo simulazioni(anno e lettera).xls”

Le 3 tabelle sono gestite dalla macro scritta in Visual Basic contenuta nella quarta tabella (modmacro.xls).

 

Giovanni Battilotti                                                                                 Schio 20 agosto 2017

PS

Sono alla ricerca di persone che falsifichino o migliorino il modello che, su richiesta a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , invierò.

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